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Ipotiroidismo nel cane: cause, sintomi e trattamento

Scopri come individuare i segnali di ipotiroidismo canino e come curarlo attraverso i giusti farmaci e la dieta corretta.

5 Minuti

L’ipotiroidismo è una malattia molto frequente nel cane, probabilmente la più frequente quando si parla di disturbi endocrini, che può avere molteplici conseguenze su tutto il funzionamento dell’organismo. Può colpire cani di tutte le età, ma si manifesta prevalentemente nei cani di adulti o anziani. Oggi scopriremo le cause, i sintomi e il trattamento di questa patologia.

Cos’è e come si classifica l’ipotiroidismo canino?

L’ipotiroidismo è una sindrome clinica causata da una produzione carente di ormoni tiroidei, ossia la T3 (tetraiodotironina) e la T4 (Tiroxina). Questa malattia può derivare da una qualsiasi disfunzione che riguarda l’ipotalamo, l’ipofisi e la tiroide. La forma più frequente di ipotiroidismo è quella acquisita, che colpisce i cani di tutte le età ma più in particolare quelli anziani, ma esistono anche forme congenite che invece riguardano solo i soggetti giovani.

Possiamo classificare le varie forme di ipotiroidismo in questo modo:

  • Ipotiroidismo primario: se la disfunzione interessa principalmente la ghiandola della tiroide (questo tipo di ipotiroidismo rappresenta il 95% dei casi di ipotiroidismo canino);
  • Ipotiroidismo secondario (o centrale): se la disfunzione interessa primariamente l’ipofisi;
  • Ipotiroidismo terziario: se la disfunzione interessa primariamente l’ipotalamo;
  • Ipotiroidismo congenito (cretinismo): questo tipo di ipotiroidismo è molto raro e si manifesta nei cuccioli già a partire dai 2 - 3 mesi di vita. Questa forma comporta ritardo mentale e crescita stentata e disarmonica e spesso i cuccioli non vi sopravvivono a lungo.

Quali sono le cause principali dell’ipotiroidismo canino?

Essendo l’ipotiroidismo primario acquisito la forma più comune, possiamo dire che le cause principali di questa patologia sono:

  • Tiroidite linfocitaria, che comporta un’infiammazione immunomediata della ghiandola della tiroide;
  • Atrofia idiopatica della tiroide, che comporta invece la sostituzione del tessuto ghiandolare con tessuto adiposo.

Le altre cause meno comuni di ipotiroidismo del cane sono:

  • Tumori della tiroide come la neoplasia tiroidea bilaterale o da un’invasione della ghiandola da parte di neoplasie metastatiche (in questi casi i cani continuano a presentare un normale livello di ormoni tiroidei fino che almeno il 75% del tessuto tiroideo è stato distrutto);
  • Alte dosi di farmaci sulfamidici potenziati o cortisonici;
  • Trattamenti radiochemioterapici;
  • Malformazioni ipofisarie o tumori dell’ipofisi (in questo caso si parla di ipotiroidismo secondario acquisito);
  • Carenza di iodio nella dieta;
  • Deficit permanente dell'ormone tiroideo presente alla nascita (disgenesia tiroidea) o difetti genetici nella sintesi degli ormoni tiroidei (dismorfogenesi) nei casi di ipotiroidismo congenito.

Quali sono i sintomi principali dell’ipotiroidismo nel cane?

I segni clinici dell’ipotiroidismo sono molto variabili poiché possono colpire diversi apparati dell’organismo e spesso vengono confusi con i normali segni d’invecchiamento o con i sintomi di altre patologie.

Fra i sintomi riconosciuti dell’ipotiroidismo ci sono:

  • Letargia/astenia
  • Ritardo mentale (nelle forme ereditarie)
  • Aumento di peso e conseguente obesità
  • Poca inclinazione all’esercizio fisico
  • Intolleranza al freddo
  • Alterazioni dermatologiche (alopecia, ipercheratosi, iperpigmentazione, seborrea)
  • Costipazione/diarrea
  • Bradicardia/aritmia
  • Mixedema facciale (gonfiore causato da edema)
  • Otiti
  • Problemi riproduttivi
  • Neuropatie periferiche (poco comune): generalizzate o localizzate, megaesofago.

Spesso i sintomi dell'ipotiroidismo vengono confusi con quelli dell’ipercortisolismo (Sindrome di Cushing) o con quelli di altre patologie poiché non c’è un singolo segnale preciso dell’insorgenza di questa malattia. Proprio per questo, per arrivare ad una diagnosi precisa, è necessario fare una corretta anamnesi e ulteriori esami specifici in clinica.

carlino stanco sul pavimento
Uno dei sintomi principali dell’ipotiroidismo nel cane è la letargia

Come si effettua la diagnosi di ipotiroidismo nel cane?

Come abbiamo appena accennato, qualora tu abbia il sospetto che il tuo cane soffra di ipotiroidismo, un check dal veterinario per una diagnosi certa ed accurata è d’obbligo. Solitamente, il raggiungimento della diagnosi di ipotiroidismo passa attraverso i seguenti passaggi:

  • Valutazione anamnestica;
  • Esame fisico diretto;
  • Esami del sangue (in cui vengono controllati i valori del colesterolo, trigliceridi che potrebbero risultare aumentati, ed enzimi epatici come le transaminasi);
  • Esami specifici per la funzionalità tiroidea (tiroxina totale (T4), tiroxina libera (fT4) e tireotropina canina (cTSH).

Al giorno d’oggi, le tecniche migliori per accertare la diagnosi di ipotiroidismo sono l’esame scintigrafico della tiroide e il test di stimolazione rhTSH, ma entrambi risultano piuttosto esclusive sia dal punto di vista delle cliniche che le effettuano, sia dal punto di vista economico.

Come si cura l’ipotiroidismo nei cani?

La terapia dell’ipotiroidismo si basa essenzialmente sulla somministrazione dell’ormone tiroideo mancante attraverso compresse di levotiroxina, ma è necessario che sia il tuo veterinario di fiducia a prescrivere il farmaco più adatto al tuo cane. Dopo circa un mese dall’inizio del trattamento sarà comunque necessario effettuare nuovi esami per controllare che il dosaggio sia adeguato. Solitamente la terapia risulta efficace in modo piuttosto rapido, i sintomi clinici infatti scompaiono già dopo qualche settimana, di conseguenza se non si riscontrano miglioramenti in questo lasso di tempo è opportuno rivalutare la diagnosi. Purtroppo, l’ipotiroidismo è una condizione cronica, dunque la terapia è da considerare a vita, ed è molto importante che vengano effettuati controlli periodici sul cane poiché nel corso del tempo potrebbero essere richieste modifiche del dosaggio ormonale. In ogni caso, non devi temere gravi ripercussioni sulla vita del tuo pet: se curerai adeguatamente il tuo cane, la sua aspettativa di vita sarà paragonabile a quella di un quattrozampe sano e resterà con te a lungo.

L’alimentazione corretta per un cane con ipotiroidismo

Per quanto riguarda la dieta di un cane ipotiroideo non ci sono particolari indicazioni o cambiamenti da effettuare, ma va da sé che ogni caso deve essere trattato singolarmente. Per esempio, una delle conseguenze principali dell’ipotiroidismo è l’aumento del peso, dunque potrebbe esserti utile sapere come far dimagrire il cane per evitare l’insorgenza di grave sovrappeso o obesità. Oppure, nel caso in cui il tuo pet sia già fuori peso forma, optare per delle crocchette per il controllo del peso.

Per sapere quanta pappa dare al tuo cane ogni giorno, la cosa migliore è affidarsi ad un piano nutrizionale personalizzato che tenga conto delle sue caratteristiche ed esigenze. Grazie ad amusi hai la possibilità di ottenerne uno in pochi minuti, studiato direttamente dai nostri veterinari nutrizionisti.

Inoltre, nel caso in cui il tuo cane abbia riscontrato alterazioni cutanee e del pelo, sarà importantissimo supportare l’organismo con il corretto apporto di Omega 3 e Omega 6. È stato infatti dimostrato che questi nutrienti contribuiscano in modo efficace al mantenimento e al ripristino del benessere della cute e del mantello del cane. In questo caso, la scelta migliore è optare per dei croccantini arricchiti con acidi grassi essenziali, proprio come le crocchette per cani amusi. Con più del 50% di carne e di pesce al loro interno, sono ricche di Omega 3 e Omega 6 che renderanno il pelo del cane più lucido, ma soprattutto faranno tornare il tuo pet più energico e vitale.

Per qualsiasi altro dubbio o domanda, il nostro consiglio è sempre quello di rivolgerti al tuo veterinario di fiducia. La salute del tuo cane è una cosa seria, non trascurarla e prenditi cura di lui ogni giorno con amore e pazienza.

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