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corgi viene spazzolato

Come curare il pelo del cane: la beauty routine perfetta

Tutte le indicazioni per spazzolare, lavare e far risplendere il mantello del tuo cane a seconda della tipologia di pelo.

6 Minuti

Un pelo sempre lucido, morbido e setoso è il sogno di ogni padrone che adora accarezzare il suo cane (e chi non ama farlo, in fondo?). Dedicare tempo alla cura del cane richiede però qualche piccolo sacrificio e accorgimento. Ecco i nostri consigli per una beauty routine ad hoc per ogni tipologia di pelo.

Cura del pelo del cane: le informazioni da sapere

Com’è fatto il pelo del cane

Il cane presenta (nella maggior parte dei casi) tre tipologie di pelo: pelo tattile (baffi e sopracciglia), pelo esterno (o di copertura) e sottopelo (o secondario). Oggi ci concentreremo sulle caratteristiche e la cura di questi ultimi due. Il pelo esterno (o di copertura) è quello visibile, che risulta più spesso e lungo del sottopelo e protegge la cute e il sottopelo dalle aggressioni esterne. Il sottopelo invece non è necessariamente presente, la sua funzione principale è infatti quella di isolare il calore, per questo è molto più frequente nelle razze nordiche (ma non solo). Si presenta molto più folto e morbido rispetto al pelo normale.

La muta del cane

Ogni giorno il cane perde naturalmente un po’ di pelo e di sottopelo (proprio come accade ai nostri capelli), ma ci sono periodi dell’anno in cui alcune razze cambiano il pelo in modo molto più massiccio rispetto al solito compiendo una muta. Questi periodi coincidono con il cambio di stagione (arrivo della primavera e dell’autunno) in cui il pelo si prepara o al caldo o al freddo.

Diversi manti, diverse esigenze

Esistono varie tipologie di mantello, che talvolta possono mixarsi insieme, e ad ognuna di loro corrispondono cure diverse l’una dall’altra.

  • Mantello a pelo lungo: è la tipologia di pelo che richiede maggiori cure per la sua tendenza ad annodarsi,per essere considerata tale deve avere una lunghezza oltre i 7 cm. Può essere sia liscio e setoso come nel caso dei Levrieri Afghani o Maltesi, oppure addirittura cordato come nella razza Komondor.
  • Mantello a pelo semilungo: la sua lunghezza va dai 4 ai 7 cm e può essere liscio come nel caso dello Yorkshire, o ondulato come per il Cocker Spaniel, o ancora riccio.
  • Mantello a pelo corto: ha una lunghezza tra i 15 mm e i 4 cm, i peli sono lisci e spesso anche duri, come ad esempio nel caso del Pastore tedesco; da non confondere con il pelo raso caratterizzato dall’assenza di sottopelo, che invece può essere presente nel mantello a pelo corto.
  • Mantello a pelo raso (o liscio): ancora più corto della tipologia di mantello a pelo corto, la sua lunghezza va dai 5 ai 15 mm. Molto fitto, lucido e brillante, quasi duro al tatto, è caratteristico dei Boxer, Bulldog e Pitbull.
  • Mantello a pelo duro (o ruvido): è una tipologia di mantello che prevede pelo ispido e irsuto, abbastanza duro e non particolarmente lucido. Questa tipologia è caratteristica di una varietà del Bassotto o degli Spinoni.
  • Mantello lanoso: simile al pelo riccio, spesso ha una lunghezza lunga o semilunga ma è caratterizzato da foltezza e morbidezza. Alcuni esempi ne sono i cani Barboni, i Bobtail o il Pastore Maremmano.
  • Mantello a pelo riccio: il pelo in questo caso è a forma di boccolo, è caratteristico di Barboncini, Bolognesi e Bichon Frisé.
  • Manto nudo: in questo caso il manto del cane è (quasi) totalmente glabro a parte per alcune aree come testa o coda. Alcuni esempi sono il cane nudo peruviano, il cane nudo cinese o l’Abyssinian Terrier.Si pensa che i cani con questo tipo di mantello abbiano bisogno di meno cure, ma in realtà è importante lavare il cane con più frequenza perché la pelle produce molto più sebo, e proteggere con maggiore attenzione la cute, in quanto sarà molto più esposta ad irritazioni, scottature solari e freddo.

Di seguito spiegheremo come curare il pelo delle razze più richieste, ma se anche il tuo cane ha la stessa tipologia di pelo puoi adottare gli stessi accorgimenti anche se di razza diversa.

Come curare il pelo di un Bolognese

I cani Bolognesi hanno un tipo di pelo bianco, riccio e non eccessivamente lungo. Per questo è importantissimo esaltare la naturale forma dei boccoli. Per fare ciò, ti consigliamo di spazzolare il manto prima di ogni bagnetto utilizzando una spazzola o un pettine a denti larghi. Dopo il bagno, invece, asciuga il pelo in modo molto delicato, tamponando e usando aria tiepida. In questo caso, riponi il pettine e cerca di modellarlo il più possibile con le mani per favorire la naturale formazione del boccolo. La frequenza di spazzolatura è di 2 - 3 volte a settimana, mentre per il bagno consigliamo almeno 1 volta al mese.

toelettatura di un cane bolognese
Mantieni il suo mantello morbido e candido con lavaggi abbastanza frequenti

Come prendersi cura del manto di un Maltese

Come i nostri amici Bolognesi, anche i Maltesi hanno un pelo candido, che tende facilmente a sporcarsi. A differenza dei primi però, i Maltesi hanno un tipo di pelo lungo e liscio (non esistono infatti Maltesi a pelo corto, sono semplicemente cani tosati). Inoltre, non hanno sottopelo. Ma come riconoscere un pelo di Maltese in perfetto stato? Dovrà essere brillante alla vista e restituire la sensazione tattile simile a quella della seta, ossia liscia e fredda. La preoccupazione primaria sarà evitare la formazione di nodi. Per questo, è importantissima la spazzolatura quotidiana che dovrebbe essere eseguita con diverse tipologie di pettini e spazzole e a pelo asciutto per non spezzare i peli. Esegui sempre il movimento seguendo il senso di crescita del pelo per lo stesso motivo. Un altro aspetto primario è evitare l’ingiallimento del pelo (considerato antiestetico), occhio quindi alle caratteristiche dello shampoo e del balsamo che dovranno essere di altissima qualità. Inoltre, gli esperti suggeriscono una frequenza di 1 bagno al mese, ideale per un mantello sempre splendente ma senza stressare troppo la struttura dei peli.

Come curare il manto del Pastore Tedesco

Il Pastore Tedesco può essere a pelo corto o a pelo lungo. In entrambi i casi è caratterizzato da un fitto sottopelo e il pelo di copertura è abbastanza duro e dritto. Per questo è importantissima la spazzolatura, soprattutto nei periodi di muta in cui i ciuffi di pelo morto non si sprecano. Sì a pettini e spazzole con denti lunghi in grado di arrivare fino al sottopelo, lo strato in cui rimangono incastrati la maggior parte dei peli in eccesso. Non ha bisogno di bagni troppo frequenti, anzi, troppi bagni potrebbero essere controproducenti per la sua cute piuttosto delicata. Cura molto l’alimentazione e non fargli mancare mai Omega 3 e Omega 6.

Come prendersi cura del pelo del Bassotto

I Bassotti possono avere una tipologia di mantello a pelo corto, lungo o duro. Tipologie di pelo diverse corrispondono a varietà di razza diverse. La più ostica da gestire risulta quella a pelo duro, in cui i peli sono spesso fitti e aderenti al corpo ad eccezione di muso (caratterizzato da barbetta e sopracciglia cespugliose). Rispetto alle altre varietà, il Bassotto a pelo duro ha bisogno di una specifica toelettatura chiamata stripping. Questa tecnica di tosatura è differente da quella standard perché i peli vengono estirpati dalla radice a mano con un coltello specifico (molto più simile a un pettine). Consigliamo di far fare questa operazione a un toelettatore esperto per non provocare danni al mantello o dolore al cane.

bassotto a pelo duro
Ogni varietà di Bassotto ha esigenze di toelettatura diverse, regolati in base al tipo di pelo

Come curare il pelo del cane in modo naturale

Spazzolare e ancora spazzolare

Per un pelo sempre pettinato e lucido, non ci stancheremo mai di ribadire l’importanza della spazzola e del pettine. Per eseguire questa operazione può essere utile uno spray scioglinodi da poter utilizzare sul pelo asciutto per facilitare l’operazione, oppure anche un balsamo concentrato dopo lo shampoo da risciacquare che aggiunge un tocco di morbidezza e districabilità al pelo.

Scopri i balsami amusi per pettinare il pelo del cane

Usa uno shampoo naturale per il bagnetto

Una volta che hai deciso ogni quanto lavare il tuo cane, assicurati di utilizzare lo shampoo più adatto al tipo di pelo. Affidati ad ingredienti naturali e funzionali, come ad esempio glicerina vegetale districante, o estratti di calendula e camomilla dall’effetto lenitivo. Importante anche controllare il pH che deve essere specifico per il pelo del cane. Siamo sicuri che troverai quello che fa al cane del tuo amico peloso all’interno della linea di shampoo di amusi!

Curare l’alimentazione

L’alimentazione è alla base del benessere del tuo cane, ma anche a quella della sua bellezza! Se la dieta del tuo cane non apporta il nutrimento adeguato, anche il suo pelo ne risentirà. Caduta eccessiva, opacità, secchezza sono i sintomi a cui devi far attenzione per accorgerti che l’alimentazione del tuo cane ha qualcosa che non va. Per il benessere di cute e mantello, le crocchette amusi sono ricche di acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 che oltre a supportare il sistema circolatorio, nutrono i follicoli piliferi e i cheratinociti che compongono la struttura del pelo. In particolare, durante il periodo della muta si rivelano davvero un aiuto essenziale.

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