golden retriever con fiori
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Fiori e piante velenose per cani: quali sono, i sintomi e i pericoli

Quali sono le piante più pericolose per i cani? E soprattutto, quali sono i comportamenti da adottare per evitare che il tuo cucciolo rimanga avvelenato da fiori e frutti velenosi per lui?

greta autrice di amusi magazine
Pubblicato da Greta Tesini, il 11/10/2021
7 minuti
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Un pericolo spesso sottovalutato quando si tratta della salute dei nostri amici pelosi è l’intossicazione causata da piante e fiori. Si parla spesso di

nella dieta del cane, ma in realtà esiste anche una grande varietà di piante che, sebbene siano innocue per l’uomo, si possono rivelare addirittura fatali per gli animali. Per scongiurare spiacevoli incidenti, ti consigliamo di conoscere quali siano le specie che sarebbe meglio evitare di inserire nell’ambiente casalingo, così da tenere il tuo cucciolo lontano dal pericolo di avvelenamento.

Piante velenose per cani: l’elenco delle più comuni

Alcune delle piante più pericolose per il nostro cane si trovano molto spesso proprio nel nostro giardino o all’interno della nostra casa, e possono rappresentare una minaccia silenziosa per il fatto di contenere sostanze tossiche che i nostri animali possono accidentalmente ingerire. Ecco l’elenco delle più comuni per non rischiare di sbagliare.

Edera

Bellissima e decorativa, questa pianta rampicante è molto diffusa e la ritroviamo spesso all’esterno delle nostre abitazioni, ma se rosicchiata dal nostro peloso può causare diarrea, vomito, problemi respiratori e persino morte.

Stella di Natale

Durante il periodo natalizio non c’è casa che non ospiti questo meraviglioso fiore scarlatto. Attenzione però, perché in questa pianta scorre una linfa bianca che contiene euforboni, alcaloidi e triterpeni, sostanze che se ingerite possono provocare irritazione e infezioni oculari, cheratiti, stomatiti, e reazioni intestinali.

Agrifoglio

Le feste natalizie possono davvero essere un periodo insidioso per i nostri cucciolotti. Quando si tratta del tuo pet, meglio lasciare da parte i baci sotto il vischio e anzi, restare sempre sull’attenti perché il pericolo che lui ingerisca qualche bacca è più che concreto.
L'intossicazione da agrifoglio può causare grave disidratazione, problemi gastrointestinali e anche indurre sonnolenza. Se ingerite in grandi quantità, queste bacche possono causare la morte dell’animale per arresto cardiocircolatorio.

Ricino

La parte a cui è necessario fare attenzione è rappresentata dai semi di questa pianta. Questi ultimi risultano particolarmente insidiosi poiché i sintomi da avvelenamento non sono immediati ma iniziano a manifestarsi dopo 24-48 ore dall’ingestione. Fra i più comuni ci sono febbre, sete eccessiva, gastroenterite, coliche e danni ai reni, fino ad arrivare alla morte.

Monstera

Già dal nome poco rassicurante dovremmo capire che è bene non sottovalutare i pericoli nascosti di questa comune pianta da appartamento. Fino a pochi anni fa si pensava che la tossicità della monstera fosse da attribuire ai cristalli di ossalato e calcio, ma gli studi più recenti invece rivelano che probabilmente la colpa è dell’istamina rilasciata da essa. È sufficiente il contatto per scatenare dermatiti, edemi o emorragie al cavo orale, ipersalivazione, problemi nella deglutizione, vomito e diarrea.

Aloe

È raro che il tuo cane riesca ad ingerire parti di questa pianta grassa, ma se per caso dovesse accadere, sappi che i sintomi più comuni sono diarrea sanguinolenta e un’eccessiva urinazione, entrambe causate dalla barbaloina presente nelle foglie.

Azalea

Fiori, foglie e nettare di questa pianta sono piuttosto pericolosi se ingeriti dal tuo cane. Se possiedi qualche vasetto di questo fiore, è bene tenerlo alla larga del tuo amico peloso per evitare che compaiano sintomi come nausea, depressione, tachipnea, scialorrea e anoressia.

Glicine

Questo magnifico fiore è tanto bello quanto tossico per i nostri pelosetti. Il glicine è infatti velenoso per i cani, e in particolare lo sono i suoi bulbi e i baccelli. Le reazioni principali possono essere problemi intestinali come vomito e diarrea con tracce di sangue.

Oleandro

Super colorato e bellissimo, l’oleandro è velenoso tanto per i cani quanto per l’uomo. I principi attivi responsabili dell’avvelenamento sono l'oleandrina, un glucoside cardiotonico che può causare l’arresto cardiaco, e la neandrina.

Filodendro

Forse meno conosciuta di quelle sopracitate, il filodendro è una pianta la cui linfa contiene sostanze tossiche che, se ingerite dal cane, possono provocargli irritazioni e problemi al cavo orale più o meno gravi, così come lesioni varie all’apparato digerente.

Bella di notte

Un fiore affascinante ma da cui è meglio tenere il tuo cane alla larga. È molto facile trovare la bella di notte nei giardini delle nostre case, ma bisogna sapere che le sue parti contengono principi attivi che la rendono tossica come gli alcaloidi e l’arabinosio. I sintomi più comuni si ripercuotono a livello dell’apparato digerente, ma se la tua cucciolotta dovesse essere in dolce attesa è necessario prestare ancora più attenzione: i semi e le radici potrebbero infatti causare l’aborto.

Altre erbe velenose e piante tossiche per cani sono la dieffenbachia, le calle selvatiche, l’ortensia, il mughetto, il ciclamino, il ficus, i gigli, la canapa, le begonie, il pitosforo e i semi della mandragora.

Cosa fare se il tuo cane presenta sintomi da avvelenamento

Ormai li abbiamo ben chiari, i sintomi più comuni di un’intossicazione vegetale sono vomito, diarrea, salivazione eccessiva e convulsioni. Ora che sei più consapevole dei rischi che corre il tuo amico a quattro zampe se mai dovesse ingerire piante tossiche, è importante anche che tu conosca il comportamento da adottare in caso di intossicazione o avvelenamento. Se il tuo cane è rimasto intossicato, o ne hai il sospetto, gli unici rimedi da attuare in modo immediato sono una chiamata o una corsa alla clinica più vicina.

Ti sconsigliamo nel modo più assoluto di indurre il vomito in caso di sospetto avvelenamento, così come di somministrare al pet acqua o latte che potrebbero amplificare gli effetti collaterali delle sostanze tossiche, un rischio che si presenta anche nel caso in cui si decida di somministrare medicinali senza un consulto veterinario. Ti raccomandiamo invece di contattare tempestivamente il tuo veterinario di fiducia, cercando di identificare la pianta responsabile dell’intossicazione e prelevandone un campione da portare in clinica.

cane dal veterinario
Appena riconosci i sintomi, porta il tuo cane in visita dal veterinario

Alcuni consigli per evitare l’avvelenamento da piante

Come ti abbiamo detto all’inizio, è innanzitutto necessario mettere in sicurezza la propria casa, giardino compreso, se il tuo cane è solito passarci del tempo. Se però non vuoi proprio rinunciare a possedere anche solo un vaso della tua pianta preferita, assicurati di tenerla lontano dai punti facilmente raggiungibili dal tuo cane. Tieni i vasi in alto, dove il suo musetto non può arrivare, e proteggi i fiori del giardino con una rete apposita. Inoltre, controlla sempre che in giardino non crescano piante selvatiche tossiche a tua insaputa. Salvo rare eccezioni infatti, l'erba del prato è innocua per il tuo cane, ma ciò non significa che lo siano tutti i fiori e le piante che vi crescono attorno. Se vuoi approfondire l'argomento sul

, non perderti l'articolo dedicato.

Quando siete in giro, fai attenzione ai prati in cui passeggiate e giocate, ed evita categoricamente che il tuo cane ingerisca qualsiasi fiore o pianta che gli capita sotto il naso! Specialmente quando si tratta di cuccioli, i rischi sono maggiori perché la loro curiosità li espone maggiormente al rischio di ingerire piante velenose. Proprio per questo però, sebbene sia difficile tenere a bada questi comportamenti, è necessario adottare queste accortezze per la loro salute.

cuccioli nel prato
I cuccioli sono curiosi per natura, ma spesso rischiano di mettersi nei guai

Ti è mai capitato che il tuo cane sia rimasto avvelenato da qualche pianta? Com’è stata la tua esperienza e come l’avete superata?

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