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cane che beve

Diabete nel cane: la giusta terapia e alimentazione

Il diabete è una patologia che colpisce non di rado i cani, ma con le giuste accortezze può essere tenuta a bada senza compromettere troppo la qualità della loro vita.

greta autrice di amusi magazine
Pubblicato da Greta Tesini, il 05/01/2022
5 minuti
Cura & Salute

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Il diabete canino è la patologia endocrina che si riscontra con maggiore frequenza fra i cani, che è dovuta e comporta una carenza (o totale mancanza) di produzione di insulina da parte del pancreas.


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Ma a cosa serve l’insulina? In parole semplici, l’insulina è l’ormone che regola la quantità di zuccheri che circolano nel sangue. In una condizione di normalità, dopo un pasto l’organismo attiva la produzione di questo ormone che si occupa del metabolismo dei carboidrati (e dunque anche di zuccheri), permettendo al corpo di immagazzinarli ed elaborarli come fonte di energia. Quando invece l’insulina non viene prodotta, gli zuccheri continuano a circolare nel sangue, provocando iperglicemia permanente. In questi casi, è molto probabile che ci troviamo di fronte ad un soggetto diabetico.

Come riconoscere i sintomi del diabete canino

Ma come si fa a capire se il cane soffre di diabete? Esistono dei chiari sintomi di questa patologia e sono principalmente:

  • Aumento della produzione di pipì (poliuria), l’aumento di zuccheri nel sangue causa squilibri nei reni che per cercare di compensare la loro maggior concentrazione producono più urina.
  • Aumento della sete (polidipsia), come conseguenza alla poliuria.
  • Aumento dell’appetito (polifagia), la ridotta assimilazione degli zuccheri comporta un maggior consumo di grassi e proteine aumentando anche il senso di fame.
  • Perdita di peso, come conseguenza di un consumo eccessivo di grassi come fonte energetica da parte dell’organismo.

Se la patologia non viene riconosciuta per tempo è molto probabile che si presentino anche sintomi più gravi come:

  • Vomito
  • Grave abbattimento
  • Diarrea
  • Anoressia
  • Cataratta
  • Cecità

Come accertare questa condizione?

Innanzitutto è bene riconoscerne i sintomi, per poi chiedere accertamenti al veterinario. Gli esami da fare sono i seguenti:

  • Esami del sangue: per verificare la condizione di iperglicemia anche a digiuno, il valore delle fruttosamine e il profilo biochimico ed emocromocitometrico (che indicano i valori di un buono stato di salute generale);
  • Esami delle urine: per verificare se esiste un aumento della concentrazione di zuccheri e delle proteine (meglio se effettuato in cistocentesi, ossia prelevato direttamente dalla vescica).

È importante che il veterinario disponga anche altri esami di screening per verificare la presenza di possibili patologie scatenanti (tumori, pancreatiti, infezioni).

Cause del diabete nel cane

Le cause del diabete canino sono diverse e non sempre uniche, esistono più che altro alcuni fattori che influiscono sull’insorgenza della malattia e variano per tipologia di diabete. Esistono infatti varie forme di diabete:

  • Diabete di tipo 1; è il tipo il più frequente nei cani ed è legato a predisposizione genetica alle malattie autoimmuni, tumori o patologie pancreatiche, morbo di Cushing, ipertiroidismo, acromegalia;
  • Diabete di tipo 2, causato principalmente da obesità (può essere remissivo);
  • Diabete indotto da progesterone; è tipico delle cagne non sterilizzate ed è l’unica forma che può regredire senza trattamento insulinico, a patto che venga riconosciuto in tempo e che la cagna venga poi sterilizzata;
  • Diabete indotto da farmaci, come corticosteroidi e progestinici.
cane bassotto in piedi su una bilancia
Una delle principali cause di diabete di tipo 2 è l’obesità, tieni sotto controllo il peso del tuo cane

Come curare il diabete nei cani

La terapia del diabete canino è principalmente la somministrazione d’insulina attraverso iniezioni sottocutanee. Il loro scopo è normalizzare i livelli di glicemia nel sangue, e il dosaggio deve essere definito dal veterinario. É infatti importantissimo monitorare le curve glicemiche soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Altrettanto, lo è che il proprietario affronti il protocollo terapeutico in maniera rigorosa e precisa, seguendo alla lettera le indicazioni del veterinario e monitorando le reazioni alla cura somministrata.

In alcuni rari casi la terapia insulinica non è necessaria, ad esempio in caso di iperglicemia indotta da progesterone (sia che sia assunto tramite farmaci o indotto dall’estro della cagna), o per cure cortisoniche. In questi casi la sterilizzazione o un cambio di alimentazione possono risultare sufficienti a guarire.

cane aspetta iniezione di insulina
Nella maggior parte dei casi di diabete, la terapia insulinica è l’unico rimedio

Alimentazione del cane con diabete

Oltre alla terapia insulinica, è fondamentale curare l’alimentazione. Anche per l’aspetto nutrizionale consulta sempre il tuo veterinario, ma in linea generale la dieta di un cane diabetico dovrebbe cercare di evitare di innalzare il livello glicemico nel sangue.

Queste sono le linee guida per una corretta alimentazione del cane diabetico:

  • No agli zuccheri semplici;
  • Evita pasti frequenti e premietti;
  • Cereali ad alto indice glicemico come riso e mais andrebbero eliminati in favore di cereali integrali che contengono più fibre e un indice glicemico inferiore, ad esempio l’orzo;
  • Prediligere proteine di alta qualità e da fonti animali;
  • I grassi giocano un ruolo importantissimo: mantengono bassa la glicemia nel sangue. Scegli carne, pesce e integratori che contengono omega 3, dall’effetto antinfiammatorio;
  • Sì alle fibre, sia solubili che insolubili, che rallentano l'assorbimento del glucosio e migliorano il controllo della glicemia post prandiale.

È bene ricordare che la dieta va adattata alle esigenze del singolo cane e tenendo conto di eventuali patologie concomitanti. Se il soggetto è in sovrappeso o obeso, il primo obiettivo sarà quello di promuovere la perdita di peso tramite una dieta a minor densità calorica. Al contrario, se l'animale è molto magro, bisognerà somministrare una dieta più energetica, che andrà sostituita una volta riacquistata la condizione corporea ideale. In generale i pasti dovrebbero essere standardizzati: stessa quantità di alimento, stessi ingredienti o tipologia di cibo ogni giorno per due volte al giorno in concomitanza con la somministrazione insulinica.


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Quanto vive un cane diabetico?

La terapia per curare il diabete ha come scopo primario quello di ridurre la glicemia mantenendola dentro il range 90-250 mg/dl e di ridurre i sintomi della patologia. Niente paura dunque, se diagnosticato precocemente, e curato, il diabete non intaccherà in alcun modo l’aspettativa di vita del tuo cane. Questa patologia colpisce maggiormente i cani adulti e anziani fra i 7 e i 9 anni di età, ma con le giuste cure e alimentazione, si assiste ad una remissione dei sintomi e una continuazione della vita regolare.

Ricorda sempre di non cedere in autodiagnosi ma di consultare il tuo medico veterinario alla comparsa dei primi sintomi.

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